Grazie al progetto si è potuta organizzare una risposta immediata alla grave emergenza umanitaria in corso a Gaza, fornendo supporto psicologico, educativo e materiale ai minori e alle loro famiglie che vivono sfollati in rifugi di fortuna. In un contesto segnato da traumi, distruzione e incertezza, sono stati allestiti spazi dedicati ad attività educative non formali, anche per l’età prescolare, e a percorsi di sostegno psicosociale, individuali e di gruppo. Questi ambienti protetti rappresentano luoghi fondamentali di relazione, ascolto e apprendimento, in cui i bambini ritrovano un senso di normalità e speranza. Parallelamente, grazie al programma sono state organizzate e continuano distribuzioni di beni essenziali – tra cui anche specifici kit igienici per le donne – per rispondere ai bisogni immediati delle persone più esposte ai fattori di rischio. Il progetto, con azioni attive su vari livelli, intende così costruire una risposta integrata che insieme protegga l’infanzia, rafforzi la resilienza comunitaria e restituisca un po’ di speranza, anche in mezzo all’emergenza.




