Il progetto mira a rafforzare la sicurezza alimentare delle persone più vulnerabili che risiedono nei territori della provincia di Herat, in Afghanistan, colpiti dal terremoto dell’ottobre 2023. Il programma si sviluppa secondo un approccio integrato che coniuga l’emergenza allo sviluppo insieme al rafforzamento dei sistemi territoriali di prevenzione del rischio di nuove catastrofi.
Il progetto prevede il rafforzamento della capacità produttiva dei piccoli agricoltori e allevatori locali, migliorando la qualità e la sostenibilità della produzione agricola e zootecnica. Le attività comprendono la formazione tecnico-agricola, la distribuzione di input produttivi e di capi ovini, la riabilitazione di strutture per l’agricoltura e l’allevamento, l’accesso a servizi veterinari.
Una componente strategica riguarda la valorizzazione dell’imprenditoria rurale, attraverso la creazione di orti familiari e urbani, la trasformazione e conservazione dei prodotti su piccola scala e l’attivazione di piccole attività commerciali agro-alimentari e di pastorizia con fornitura di attrezzature, formazione e accompagnamento al mercato.
Il progetto integra alle azioni di emergenza, come la distribuzione di aiuti alla popolazione più esposta al rischio di catastrofi, un forte investimento in prevenzione con l’istituzione di comitati distrettuali per la gestione delle emergenze e delle crisi, incaricati di promuovere attività di sensibilizzazione e rafforzare la resilienza delle comunità locali di fronte ai disastri ambientali.
Il progetto è realizzato in partnership con l’organizzazione locale RAADA, esperta nel settore agricolo e con cui vi è una storia collaborazione.




