Il progetto ha migliorato in modo significativo l’accesso ai servizi sanitari per rifugiati siriani e membri vulnerabili della comunità ospitante nel Governatorato di Mafraq, con un’attenzione particolare alle donne in gravidanza, alle persone con malattie croniche e a chi necessitava di cure urgenti o specialistiche.
Attraverso un sistema integrato di Cash for Health e referral medico, 401 persone hanno ricevuto assistenza sanitaria diretta, mentre altre 554 hanno potuto beneficiare di servizi erogati da strutture partner o organizzazioni sanitarie locali, grazie al supporto fornito dal progetto. Le attività hanno incluso la copertura dei costi per cure secondarie e terziarie, visite specialistiche, esami diagnostici, farmaci e trattamenti specifici per patologie croniche, spesso trascurate per mancanza di risorse.
Un’attenzione specifica è stata rivolta alla salute materna, garantendo assistenza qualificata durante la gravidanza, il parto e il post-partum, contribuendo a ridurre i rischi sanitari per madri e neonati, e promuovendo la salute riproduttiva come diritto fondamentale. Il sistema di referral ha inoltre facilitato un accesso tempestivo ai servizi di emergenza e a percorsi terapeutici complessi, rafforzando la collaborazione tra attori sanitari pubblici e non governativi e migliorando la continuità delle cure.
Grazie a questo approccio, il progetto ha contribuito a ridurre le disuguaglianze nell’accesso alla salute e a rafforzare la resilienza sanitaria delle persone più esposte, promuovendo il diritto alla cura come pilastro essenziale dell’inclusione e della dignità umana.



