Il progetto ha contribuito in modo significativo al rafforzamento dei sistemi di protezione sociale e alla promozione dell’inclusione, attraverso interventi mirati rivolti a minori, donne e persone con disabilità. In particolare, sono stati attivati percorsi di reinserimento scolastico per bambini e adolescenti esclusi dal sistema educativo, offrendo loro un accesso continuativo all’istruzione formale e non formale, e strumenti per recuperare competenze, fiducia e motivazione. L’educazione è stata valorizzata non solo come diritto fondamentale, ma anche come leva essenziale per prevenire il lavoro minorile, il matrimonio precoce e altre forme di vulnerabilità. Circa 700 donne e 146 uomini hanno beneficiato di servizi di supporto personalizzato, tra cui accompagnamento psico-sociale, assistenza legale, formazione professionale e attivazione di reti di aiuto comunitarie. Gli interventi si sono concentrati in particolare sul rafforzamento dell’autonomia e del potere decisionale delle donne, con un’attenzione trasversale alla prevenzione della violenza di genere e alla promozione dell’uguaglianza.
Il progetto ha inoltre promosso la consapevolezza e il rispetto dei diritti delle persone con disabilità, attraverso azioni di sensibilizzazione, attività educative inclusive e iniziative di advocacy rivolte a famiglie, comunità e istituzioni locali. L’obiettivo è stato quello di abbattere barriere culturali e strutturali, favorendo la partecipazione piena e attiva delle persone con disabilità alla vita sociale, scolastica ed economica.
Grazie all’integrazione tra servizi educativi, sociali e di advocacy, sono stati rafforzati sistemi locali di protezione e inclusione, generando un impatto positivo sul benessere e l’empowerment di donne, minori e persone con disabilità, e contribuendo alla costruzione di comunità più giuste, accoglienti e solidali.



