Grazie al progetto, realizzato con Tamer Institute for Community Education, associazione e casa editrice di Ramallah, è stato promosso uno scambio centrato su narrazione e arte tra bambini e tra artisti palestinesi e italiani. Un percorso che ha intrecciato più linguaggi – narrazione orale, scrittura creativa e arti visive – per riscoprire e valorizzare la memoria culturale. In Palestina e in Italia, i laboratori creativi guidati da scrittori e illustratori professionisti hanno coinvolto studenti delle scuole primarie di Ramadin e di Milano in un percorso di ricerca sulla tradizione orale beduina e italiana, stimolando l’espressione delle proprie radici e la riflessione sui diritti, in particolare sul diritto all’istruzione e al riconoscimento delle identità culturali per processi di dialogo, pace e coesione sociale. Il percorso ha portato alla realizzazione di un albo illustrato bilingue (italiano-arabo), che raccoglie due storie tradizionali interamente scritte e illustrate dai bambini. Il libro “Draghi volanti e Mucche gialle” rappresenta l’incontro e il confronto tra due culture diverse e due mondi che paiono lontani ma che nelle storie trovano punti di incontro.
Parallelamente, il progetto ha dato vita a “Nel Profondo”, una mostra nata da una residenza artistica on line che ha coinvolto dieci illustratori e illustratrici italiani e palestinesi in un dialogo intenso, nonostante le distanze fisiche e culturali. I temi esplorati – il mare, il dentro, le ombre, le radici – sono diventati terreno comune per riflettere sul sentire umano e costruire ponti tra mondi solo apparentemente lontani. Un racconto visivo potente, nato dalla collaborazione e dalla volontà di superare confini, ragionare sui conflitti e sulle possibilità del dialogo, attraverso l’arte.
Il libro e la mostra sono oggi disponibili presso Vento di Terra e costituiscono strumenti preziosi per l’organizzazione di laboratori e attività educative nelle scuole e nei gruppi territoriali, favorendo processi di confronto, inclusione e cittadinanza attiva.
Questo progetto dimostra la straordinaria forza dei linguaggi artistici nel creare spazi di ascolto e comprensione reciproca, stimolando l’incontro e il dialogo tra le due sponde del Mediterraneo.









