Il progetto, attivo nel Governatorato di Herat in Afghanistan, ha come obiettivo il rafforzamento della sicurezza alimentare in un contesto fortemente colpito da carestie, siccità e un recente terremoto. L’intervento è centrato sul sostegno alla comunità agricola locale attraverso il miglioramento della qualità e quantità della produzione destinata al consumo interno.
Elemento centrale del progetto è l’introduzione di tecniche agricole sostenibili, tra cui l’agricoltura idroponica, che consente di ottimizzare l’uso delle risorse idriche in un’area a forte rischio climatico. Il supporto alle famiglie contadine si concretizza nella distribuzione di attrezzature, sementi e impianti per la produzione domestica, oltre che in attività di formazione sulle tecniche colturali, la gestione delle risorse ma anche il marketing e l’amministrazione, per incentivare la creazione di attività commerciali. Attraverso queste azioni si vuole promuovere infatti l’autosufficienza alimentare e l’incremento del reddito per un miglioramento complessivo delle condizioni delle famiglie coinvolte. Un’attenzione specifica è data anche alla prevenzione della malnutrizione tramite campagne di informazione e sensibilizzazione. Il progetto è realizzato in partnership con l’organizzazione locale RAADA, esperta nel settore agricolo e con cui vi è una storia collaborazione. Con il progetto si intende anche rafforzare il sistema locale e altre organizzazioni di base, contribuendo così a rafforzare la resilienza delle comunità rurali più vulnerabili.




