Il progetto ha investito sull’empowerment dei giovani palestinesi, con particolare attenzione ai gruppi più emarginati, promuovendo la loro partecipazione attiva alla vita sociale e il loro sviluppo personale. I giovani sono stati formati sui principi della Trasformazione Sociale, acquisendo strumenti per analizzare criticamente il proprio contesto, comprendere le dinamiche del conflitto e costruire risposte orientate alla nonviolenza e alla giustizia.
Al centro del percorso è stata posta la realizzazione di Video Partecipativi, scelti non solo come strumento creativo ma anche come potente mezzo di documentazione e narrazione. In un territorio dove i giovani sono quotidianamente esposti alla violenza dei coloni e all’ingiustizia, il video si è rivelato uno spazio concreto per raccontare la propria realtà, affermare la propria esistenza, raccontare i propri sogni e denunciare ciò che spesso resta invisibile. I partecipanti hanno appreso competenze tecniche e comunicative, trasformando il linguaggio audiovisivo in un veicolo di consapevolezza, espressione e attivismo. Parallelamente, il progetto ha offerto protezione e supporto psicosociale, contribuendo al rafforzamento del benessere emotivo, dell’autostima e della capacità di visione.
Mettere al centro il protagonismo dei giovani non è solo una strategia educativa: è una scelta politica e culturale per favorire la resilienza, il benessere e la trasformazione delle comunità. Dare loro voce e strumenti significa riconoscerli come attori chiave del cambiamento.

















